Titolo: Una storia vera
Titolo originale: A straight story Il titolo originale è più efficace in quanto straight ha una sfumatura di significato diverso da vera e inoltre gioca con il nome del protagonista della storia che è Alvin Straight
Anno di produzione: 1999
Autori regista: David Linch
musiche: Angelo Badalamenti
scrittori: Joan Roach, Mary Sweeny
direttore della fotografia: Freddy Frencis
scenografia: Jack Fisk
Attori principali Richard Farnsworth
Sissy Spacek
Harry Dean Stanton
Soggetto il 73enne Alvin Straight (Richard Farnsworth) conduce un’esistenza serena insieme con la propria figlia Rosie (Sissy Spacek), quando una sera viene avvertito da una telefonata: suo fratello Lyle (Harry Dean Stanton), con il quale non ha rapporti da diversi anni, ha avuto un infarto e non sta affatto bene. Alvin decide così di andarlo a trovare ma, dato che non ha più la patente, intraprende il viaggio a bordo di una lenta motofalciatrice.
Sceneggiatura Il filma documenta il lungo viaggio negli USA (500 km su una falciatrice) da Laurens (Iowa – Usa) a Mount Zion (Wisconsin)
Inquadratura Il regista predilige inquadrature ampie con grandi panoramiche della campagna americana. I colori ricordano alcuni quadri del pittore americano Edward Hopper. La telecamera segue il viaggio del protagonista pedissequamente, non preoccupandosi di creare lunghi momenti in cui l’unica azione è l’andare lento della falciatrice.
Colonna sonora Le musiche hanno un ruolo fondamentale nel film. In tutti i momenti del viaggio in cui non accade nulla, parte una musica che accompagna tutto il viaggio e che ritorna continuamente solo interrotta dai cambiamenti di scena.
Messaggio I significati di questo film sono molteplici: innanzitutto il valore del tempo, che non è speso invano (anche se così sembra) se l’orizzonte e la meta sono chiari. Poi il valore della famiglia: in uno degli episodi più interessanti il protagonista incontra una ragazza incinta scappata di casa, che riesce a convincere a tornare dai suoi cari. Infine il contrasto tra la vecchiaia anagrafica dei protagonisti e la loro vivacità e voglia di vivere.
Giudizio Il film riesce molto bene a comunicare il suo messaggio. Pur uscendo infatti da quelli che sono i canoni del film americano di azione (velocità, effetti speciali, grandi ideali e grandi battaglie) riesce comunque a tenere incollati gli spettatori e a condurre il loro sguardo nel profondo del cuore del protagonista e della vicenda narrata.
Alunno 1
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Ben fatto! Il lavoro è buono. Hai saputo coniugare dettagli tecnici con riflessioni personali. Attento a non mettere sullo stesso piano i vari generi cinematograqfici.
Commento di Il prof Novembre 6, 2008 @ 8:35 amIl prof